di Paolo Steffan
Terza tappa di questi Audioversi (cioè, alcuni dei versi più belli della poesia contemporanea, letti dalla modesta-mesta voce di un lettore qualsiasi) è Cesare Pavese, la cui poesia non conosco molto bene; ma di quanto letto, forse una dozzina di testi in tutto, fondamentali ho trovato nel mio apprendistato poetico quelli che, toccando l’amore, lo mescolavano alla terra e al sangue; e questo ho scelto.
La poesia d’amore di Cesare Pavese, a mio parere, costituisce un apice della poesia del novecento, della sua, e della poesia di tutti i tempi. La pubblicazione della raccolta che contiene il testo dell’audio avvenne postuma. Fu composta nel tempo antecedente il suicidio. Per quanto esigua essa è di una potenza e verità rare. Come poeta aveva una lucidità unica, tale come deve essere per un vero poeta. Questa sua nitida visione è stata espressa in alcuni saggi. Se vuole gliene posso inviare uno se mi dà un indirizzo e mail.
Antonio Torre
Di Pavese, come preciso sopra, conosco solo qualcosa (alcune poesie, “La casa in collina”, “La spiaggia”), ma è un qualcosa che mi fa pensare che attualmente lo si tenga in considerazione meno del dovuto; sono interessato sì: se vuole, può inoltrare a steffanpaulus@live.it …
Intanto la ringrazio, anche per i commenti, che ho apprezzato.
Paolo S.